Aggiorna-mente

Giu 12

Aggiorna-mente ha compiuto 5 anni oggi!

Aggiorna-mente ha compiuto 5 anni oggi!

Giu 02

““Mi piace lasciare spazio agli incidenti e al caos. Fare un album impeccabile, in cui ogni nota e sillaba sono al posto giusto e ogni colpo di cassa è identico al precedente, non è un’impresa. Qualsiasi idiota con abbastanza pazienza e un budget che gli permetta di fare una tale idiozia può farcela. Io preferisco lavorare a dischi che aspirano a cose più grandi, come l’originalità, la personalità e l’entusiasmo”.” — Steve Albini a proposito di “In Utero” dei Nirvana:

Giu 01

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Maggio 31

“Accompagnarti per certi angoli del presente, che fortunatamente diventeranno curve nella memoria.” — Viaggi & Miraggi - De Gregori

Maggio 24

#100 anni fa la #Grande #Guerra -

Ma nel cuore

nessuna croce manca.

E’ il mio cuore

il paese più straziato.

(G. Ungaretti)

Maggio 20

Umberto Galimberti - D di Repubblica 17.05.2014 #lavoro #passione #giovani

Umberto Galimberti - D di Repubblica 17.05.2014 #lavoro #passione #giovani

Umberto Galimberti - D di Repubblica 17.05.2014

Umberto Galimberti - D di Repubblica 17.05.2014

Maggio 10

Fiore violato (di Rita El Khayat)

Ho saputo della tua morte,
Amina,
Questa mattina, bevendo il mio caffè freddo…
Il giudice ti ha sposata
A chi ti ha violentata,
Il tuo sesso, lacerato come fiore schiacciato,
Ha sanguinato ancora,
Il giorno degli sponsali fissato da giureconsulti
Dal cervello pieno di feci e rifiuti…
Ha sanguinato ancora,
La fiamma dell’odio nel cuore del tuo violentatore,
Diventato, per legge e per follia, tuo marito.
Hai visto la morte
Che ti avrebbe liberata dall’orrore,
Il sesso d’un uomo che tu non volevi,
Amaro come cicuta
Duro come pilone che cade sul passante e lo uccide,
Puzzolente come carogna di cane
Che non è mai stato felice.
Il giudice, Amina, nelle nostre contrade,
È un vile, un codardo avido e perverso
Dal ventre gonfio e corrotto,
Come uovo vecchio, gonfio di ogni corruzione…
Ho guardato, sgomenta,
Solo sei anni fa,
Una bimba di cinque anni, come te, violentata
…da un adulto di ventisette!
Il giudice decretò che lei avrebbe atteso di essere grande
per sposare il suo violentatore!
Folle di rivolta, la mia anima fremeva,
La madre e la nonna, contadine,
Avevano cercato una giustizia che non c’è…
In queste contrade dominate da uomini soddisfatti
dalla loro impotenza…
A Larache, nel nord del Marocco,
Da dove la tua anima se n’è andata dentro una navicella bianca,
A Larache, nel nord del Marocco,
Paese di gariga, di timo e rosmarino,
Gli arbusti piangono all’unisono
Con i gelsomini, le rose di stagione
E i germogli dell’albero corallo, atterriti: Amina è morta!
Ha bevuto il veleno, fiore giallo, bile mortifera,
Se n’è andata un mattino di primavera
Mentre, attorno a Larache,
I fiori d’arancio inebriavano di profumo il passeggio…
E gli eucalipti agitavano la testa, increduli.
Amina è morta
Tra le reti del Medioevo,
Agonizzava nella turpitudine della virilità
Che tutte ci ha violentate.
Amina è morta
Affinché della primavera araba
Si festeggi il primo anniversario,
Nozze di sangue e violenze.
Amina, sei ora presso la fata dei giardini
Sei fiore della nazione,
Rosa del Marocco,
Ibisco rosso,
E giacinto bianco e selvaggio dei prati.
La tua verginità lacerata
Dà alla mia penna il fulgore del sangue,
Che sprizza rivolta,
Affinché i miei versi si innalzino nella gloria
Di tutte le donne martirizzate da uomini
In queste contrade di uomini
Contrade abiette e svuotate di senso…
Sbocciate in tutte le infamie e le prebende,
Torride nell’estate infernale,
Quando la giustizia è cieca e arretrata,
Le sue vittime sono le giovani e le donne,
Gli orfani e i poveri,
Gli indigenti, i declassati, i solitari.
La Primavera araba è macchiata del sangue delle vergini,
Sangue sul quale si fondano desideri rapaci
Di uomini frustrati, aggressivi, straripanti di odio.
Amina, il tuo sorriso immobile fino alla fine dei tempi dice
Che il sesso di una giovane e quello di una donna
È solo suo
È uno splendido Fiore in un vaso di cristallo,
È dalla vagina rosata che giunge la vita
Da lei che si profilano le generazioni nel mondo,
È tesoro della giovane o della donna, solo suo
È il suo centro, il suo cuore, il piacere e la gioia.
Riposa in pace,
Amina, nel mio cuore di poeta,
Hai fatto bene a ucciderti,
Nessuno ha capito la ferocia che ti è stata inflitta,
I genitori, i giudici, il quartiere, il paese:
Come te, ho subìto ogni violenza,
E tutte siamo state straziate dalla nostra viltà,
Altro fiore giallo e folle che ci devasta il petto,
Che ti ha fatto morire,
Siamo tutte morte,
In un luogo segreto del cuore.
Amina, mi hai ridato gloria e orgoglio,
E la tua morte non è stata inutile,
Io ti canto, oggi,
Ti canterò all’infinito…
E quando sarò morta,
I miei versi sopravvivranno a tutto,
Ai tuoi genitori, ai tuoi giudici, al tuo violentatore
Tua estrema punizione,
Alla stupidità senza nome che ci strappa come fiori
Non ancora sbocciati, senza ancora profumo o bellezza,
Disordine del giglio bianco di Casablanca,
Rose di Kelaat M’gouna,
Fiori d’arancio strappati da corone di spose.

“Alla vigilia della prima visita alla casa di anziani affidati saltuariamente alle sue attenzioni, il domiciliato speciale ha affermato di avere in serbo un segreto impossibile da rivelare. Dopo un’attesa infinita, almeno per le sue abitudini (tre secondi), lo ha rivelato: «Sto facendo una ricognizione delle ultime cure inventate per l’Alzheimer, così da dare agli infermi la possibilità di fare qualcosa di più». Non è ancora chiaro se si limiterà a coordinare il lavoro di medici e scienziati o se trarrà spunto dai loro sforzi vani e prolungati per creare in pochi minuti il rimedio che il mondo aspetta da sempre, anche se ingenuamente non da lui. Il nostro uomo non è nuovo a questo genere di annunci: in un’altra campagna elettorale promise di debellare il cancro entro cinque anni. Poi la rottura con Fini fece saltare tutto. Ultimamente il mago Silvian sembrava avere spostato le sue smanie miracolistiche verso la medicina veterinaria, con puntate sporadiche nel ramo dentiere. Ma era solo pretattica. Sotto traccia lavorava per curare l’Alzheimer. E’ dalla mancanza di decenza e senso del ridicolo che non lo ha ancora curato nessuno.  ” — Gramellini

Apr 11

“Una cultura del sospetto nei confronti delle capacità femminili che ferisce profondamente ancora le giovani donne di oggi, che sono comunque incerte e insicure di sé stesse, e alimenta il bullismo degli uomini che al contrario sono spesso più sicuri di sé stessi di quanto non dovrebbero essere. In questo senso le quote rosa sono sbagliate. Sono (forse) uno strumento necessario nella condizioni che ho descritto, ma rimangono pur sempre e solo un meccanismo di “garanzia” di un soggetto da proteggere.
Il gesto vero è invece quello di sfondare il tetto di cemento” — Lucia Annunziata - Huffington Post - 11/04/2014 http://www.huffingtonpost.it/lucia-annunziata/quote-rosa-europee_b_5131029.html?1397207270&utm_hp_ref=italy

Apr 06

Birth #seahorse #cavalluccio #mare #love

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Apr 05

mirkolalli:

A Return to Simplicity, Empathy and Imperfection in Communication: Human to Human #H2Hhttp://mkl.it/1lg7uuU

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http://mkl.it/1lg7uuU

Mar 20

“Pier Silvio Berlusconi rivendica con orgoglio a Mediaset la coproduzione della “Grande bellezza”: «È un indiscutibile merito del nostro gruppo avere trasformato l’Italia, in trent’anni di duro lavoro, in un continuo bagordo di narcisi nullafacenti e di rifattone depresse che fanno il trenino con un drink in mano. Certo, siccome non tutte le ciambelle riescono col buco, il film di Sorrentino è un capolavoro. Almeno così mi dicono. Cercheremo di capire dove abbiamo sbagliato per non rifare mai più lo stesso errore».
Michele Serra” — Satira preventiva - Serra- Mediaset promette: mai più capolavori
http://espresso.repubblica.it/opinioni/satira-preventiva/2014/03/12/news/mediaset-promette-mai-piu-capolavori-1.156866

Mar 17

“Mi sembra di essere nato storto. Non capisco più se non trovo quello che voglio o se rendo le mie voglie talmente elaborate da rendermi impossibile soddisfarle. Insomma, una specie di alibi del cazzo.” — Charles Bukowski. (via mieroaffezionatamisonoinnamorata)

(via francescoesposito1995)